La torre del soccorso in origine

La Torre è un’antica struttura difensiva costruita tra il 1340 e il 1372 e situata nell’area a sud ovest della città, vicino al Castello della famiglia Carrarese, la famiglia che governò Padova dal 1318 al 1405. In circa duecento metri vi si poteva trovare un complesso difensivo composto dal Castello, le due cittadelle difensive (dalla prima, detta vecchia, partiva il soccorso cioè un corridoio protetto lungo il corso del Bacchiglione), la torre del Soccorso in collegamento con la Porta Saracinesca che permetteva di sorvegliare l’ingresso fluviale in città. La torre venne tenuta con funzione di controllo almeno fino al 1589.
la torre del soccorso padova

Una storia che continua

Una volta svolta la sua funzione di Torre difensiva, questa venne affittata, comprata e venduta da vari personaggi storici che ne fecero svariati usi. Nel 1654 la Torre e il terreno circostante ad essa venne acquistato dalla famiglia Canal di S. Barnaba, antica stirpe veneziana. Ad un membro di questa illustre famiglia va ascritto un delitto atroce: l’uccisione della moglie incinta del quinto figlio; tale fatto di sangue, forse non avvenuto nella torre, diede però alla struttura il lugubre epiteto di “Torre del Diavolo”. Nel 1813 il terreno venne venduto dalla famiglia Canal all’avvocato Antonio Piazza che prese in affitto anche i terreni più a nord con orto e vigneto. Si realizzò così il grande sogno di questo amante della storia: la Torre e il Bastione divennero luogo privilegiato per la raccolta di iscrizioni antiche, quadri, reperti e statue che dovevano ricordare il grande giardino della mitica Arcadia. Nel 1909 l’area divenne proprietà di Monsignor Luigi Pellizzo, giornalista e fondatore della “Difesa del Popolo” fino a dopo la Prima guerra mondiale quando passò alla società “Egidio Forcellini” per poi finire acquistata dal comune di Padova nel 1938 e venduta, in pochi mesi, alla famiglia Montesi Sgaravatti che vi fece costruire la propria residenza su progetto dell’architetto razionalista Francesco Mansutti.

La torre oggi

Tra il 2011 e il 2012 furono avviate grandi opere di restauro per trasformare la torre in struttura ricettiva e il Bastione in luogo per eventi legati alla degustazione dei vini e dell’olio prodotti dalla famiglia Rossi Chauvenet nelle proprietà venete e pugliesi. Il complesso della torre, luogo privilegiato di vicende legate a uomini e donne del passato, vuole oggi scrivere la propria storia fatta di convivialità e di scambi.